Ascoltare – http://www.lamentemente.com
18 dicembre 2008
http://www.lamentemente.com/2008/12/16/ascoltare/

Ascoltare
Saper ascoltare
Vi siete mai seduti in silenzio senza fermare l’attenzione su una cosa qualsiasi, senza fare il minimo sforzo per concentrarvi, con una mente davvero calma? Se lo fate, potete ascoltare i rumori lontani e quelli vicinissimi a voi: siete in contatto coi suoni. Allora state veramente ascoltando. La vostra mente non si limita a funzionare attraverso un solo insufficiente canale. Quando ascoltate in questo modo, con grande tranquillità, senza sforzo, scoprite che dentro di voi avviene un cambiamento straordinario, un cambiamento che non dipende dalla vostra volontà e che si produce senza che voi lo chiediate; è un cambiamento che porta con sé l’immensa bellezza di una percezione profonda.
Ascoltare senza schermi
Come ascoltate? Ascoltate … continua su http://www.lamentemente.com/2008/12/16/ascoltare/
Il rumore delle parole
Ascoltare è un’arte che non è facile acquisire, ma … continua su http://www.lamentemente.com/2008/12/16/ascoltare/
Non lasciate spazio al pensiero
Avete mai ascoltato il canto di un uccello? Per poter … continua su http://www.lamentemente.com/2008/12/16/ascoltare/
Il vero ascolto porta con sé la libertà
State davvero ascoltando quando vi sforzate di farlo? Il vostro … continua su http://www.lamentemente.com/2008/12/16/ascoltare/
Guarda intensamente
Ho l’impressione che tanto l’atto di imparare, quanto l’atto di … continua su http://www.lamentemente.com/2008/12/16/ascoltare/
Letture consigliate
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2012: cosa ci sta aspettando? – http://www.lamentemente.com
15 dicembre 2008
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Calendario Maya
Il calendario Maya annuncia la fine del mondo per dicembre 2012.
“Secondo studi da noi effettuati ed informazioni pervenuteci da svariate fonti, il 21 dicembre del 2012 la rotazione della nostra Terra sul proprio asse subirà una fermata che durerà 72 ore per poi riprendere a ruotare in senso inverso, con la conseguente inversione dei poli magnetici. Questa fermata darà probabilmente luogo a eventi climatici e sismici anomali di grandi proporzioni e l’umanità subirà molte perdite.”
Esordiscono così molti siti dedicati al catastrofismo incentrato sulla presunta “fine del calendario Maya”, non solo in Italia ma anche nel resto del mondo.
Visualizza le risposte di Swami Veda Bharati, Avikal Costantino, Stefania Montagna, Marco Massignan, Agnese Sartori su http://www.lamentemente.com/2008/12/15/2012-cosa-ci-sta-aspettando2012-cosa-ci-sta-aspettando/
Letture consigliate
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The Key – La Chiave – http://www.lamentemente.com
11 dicembre 2008
http://www.lamentemente.com/2008/12/10/the-key-la-chiavethe-key-la-chiave/
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Joe VitaleThe Key – La Chiave | |
| Punto d’Incontro ISBN: 9788880936060 Prezzo € 14,90
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La Legge di Attrazione funziona davvero?
Qual è il Segreto?
Qual è la Chiave mancante per attrarre ciò che si desidera?
The Key è la risposta a tutto questo. The Key svela il segreto perduto per attirare salute, ricchezza, successo, felicità. Scritta da un guru dell’auto-aiuto, questa meravigliosa guida di vita svela una serie di metodi potenti ed efficaci per ottenere molto di più in tutti i campi della vita.
The Key è uno dei più importanti e rivoluzionari libri di crescita personale degli ultimi anni, che dimostra come ognuno possa riuscire a ottenere davvero benessere e felicità, rivelando dieci valide strategie per superare definitivamente le convinzioni autolimitanti, le “controtendenze”, idee e opinioni che riducono il nostro potenziale e attirano ciò che non vogliamo invece di ciò che realmente desideriamo.
http://www.lamentemente.com/2008/12/10/the-key-la-chiavethe-key-la-chiave/
L’Uomo è Dio – http://www.lamentemente.com
10 dicembre 2008
http://www.lamentemente.com/2008/12/10/luomo-e-dioluomo-e-dio

L'Uomo è Dio
L’essere umano è il solo responsabile della sua esistenza: il mondo esterno, non è altro che una proiezione di quello interno. La realtà esterna non esiste nemmeno, se non vi fosse il mio pensiero nell’atto di pensarla.
Che cos’è la realtà esteriore? E’ il nostro fantasticare, il nostro sognare, il nostro sentire, il nostro pensare. Essa non fa altro che rispondere al nostro segnale, ecco perché è illusoria, di per sé non esiste: esiste solo in virtù del mio pensiero, solo come io la immagino. Quindi cambia continuamente, non ha esistenza propria ma, per fortuna, dipende da me.
L’essere umano è un magnete, una calamita, un radar, una frequenza che emette una vibrazione, la quale poi, attira una situazione esterna. L’essere è energia.
Se esiste un programma, esiste anche un programmatore: il principio di causa-effetto, spiega tutto l’essere. Il programmatore non è Dio ma l’uomo, il quale scoprendo di avere la capacità di programmare, si oltrepassa, riconoscendo in sé la superumanità.
Non può esistere un Divino, se non all’interno dell’uomo.
La famosa “illuminazione” non è altro che riconoscere la divinità che è in noi, è cioè l’esserne consapevoli, o più precisamente “l’essere consapevoli”.
Risvegliando i suoi Poteri, l’uomo scopre di essere divino. Solo un Dio infatti, può modificare una realtà da lui creata, una realtà che sembra vera ma che in realtà è più astratta di un sogno. Nel quale ogni Mago può rendersi protagonista, rendendolo lucido a volontà…
Non siamo creati ma…
Continua su http://www.lamentemente.com/2008/12/10/luomo-e-dioluomo-e-dio
Letture consigliate
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Conosci Te Stesso? – http://www.lamentemente.com
7 dicembre 2008
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Cerchio Firenze 77Conosci Te Stesso?
Teoria e pratica dell’Autoconoscenza e dell’autoliberazione |
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| Mediterranee ISBN: 8827202722 Prezzo € 13,90
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Questo nuovo libro, che nasce attingendo al materiale in parte ancora inedito del Cerchio Firenze, rappresenta un vero e proprio manuale pratico per la conoscenza di se stessi, del proprio intimo, delle vere motivazioni che ispirano e condizionano le nostre scelte e le nostre azioni (e quindi spesso anche il nostro non-agire); in una parola, delle intenzioni che stanno alla base dei nostri comportamenti.
Il segreto è tutto qui: non si tratta di un invito ad una conoscenza esteriore o superficiale di se stessi, ma di una guida sicura che accompagna il lettore alla scoperta dei segreti del suo mondo interiore. Infatti, come insegnano i Maestri, l’unico modo per superare i propri limiti è rendersi consapevoli di essi; ed è un principio ormai acquisito che se non viene superata individualmente una concezione egoistica della vita, nessuno problema che affligge l’umanità potrà essere durevolmente risolto.
Ecco, quindi, che un manuale che si propone di condurre alla vera conoscenza di sé diventa, per inevitabile effetto e logica conseguenza, un libro che può avere il potere di rendere migliore il mondo in cui viviamo.
Libero arbitrio – http://www.lamentemente.com
7 dicembre 2008

Libero arbitrio
Un modo per gettare un po’ di luce sul problema del libero arbitrio può essere quello di esaminare al suo posto ciò che io credo sia un problema equivalente, ma che richiede l’uso di termini meno pregnanti. Invece di chiedere: “II sistema X è dotato di libero arbitrio?”, chiediamo: “II sistema X compie delle scelte?”, cercando di stabilire con cura che cosa intendiamo realmente quando decidiamo di descrivere un sistema, meccanico o biologico che sia, come capace di compiere delle “scelte”. Sarà utile esaminare da questo punto di vista alcuni sistemi differenti che, in varie circostanze saremmo tentati di descrivere come capaci di compiere scelte. A partire da questi esempi potremo imparare qualcosa su ciò che vogliamo realmente dire con questa espressione.
Prendiamo come paradigmi i seguenti sistemi: una pallina che rotola lungo una collina sassosa, un calcolatore tascabile che trova cifre successive dell’espansione decimale della radice quadrata di due; un programma complesso che gioca discretamente a scacchi; un robot in un labirinto a T (un labirinto con una sola biforcazione, in un lato della quale vi è un premio); e un essere umano di fronte a un complicato dilemma.
Prima di tutto, che cosa possiamo dire della pallina che rotola giù per la collina? Compie delle scelte? Credo che diremmo tutti di no, anche se nessuno di noi è in grado di prevedere il suo tragitto neanche per una distanza molto breve. Abbiamo la sensazione che non potrebbe percorrere una strada diversa da quella che percorre e che è semplicemente spinta avanti dalle inesorabili leggi della natura. Naturalmente, nella nostra fisica mentale aggregata, possiamo immaginare molti cammini “possibili” per la pallina e vediamo che nel mondo reale essa ne segue solo uno. A un qualche livello della nostra mente, quindi, non possiamo fare a meno di pensare che la pallina ha “scelto” un singolo cammino tra la miriade di quelli mentalmente possibili; ma a un qualche altro livello della nostra mente sentiamo istintivamente che la fisica mentale è solo un ausilio per la costruzione al nostro interno di modelli del mondo e che i meccanismi che fanno avvenire le sequenze fisiche reali di eventi non richiedono che la natura passi attraverso un processo analogo, per cui prima si fabbricano tutte le possibili varianti in qualche universo ipotetico (il “cervello di Dio”) e poi si sceglie tra di esse. Così non definiremo questo processo una scelta, anche se riconosciamo che, da un punto di vista pragmatico, in casi come questo è spesso utile usare tale termine in virtù del suo potere evocativo. E che dire del calcolatore programmato a calcolare le cifre della radice quadrata di due? Che dire del programma che gioca a scacchi? In questi casi potremmo dire che abbiamo a che fare con “palline immaginarie” che rotolano lungo “colline immaginarie”. In realtà, i motivi per dire che non vengono effettuate scelte sono qui, se possibile, più forti che nel caso della pallina. Infatti, se si cerca di ripetere l’esperimento della pallina, si osserverà senza dubbio un percorso totalmente diverso, mentre se si fa andare di nuovo il programma per la radice quadrata di due si otterrà sempre lo stesso risultato. La pallina sembra “scegliere” ogni volta un percorso diverso, per quanto si cerchino di riprodurre le precise condizioni della sua prima discesa, mentre il programma ogni volta gira esattamente nello stesso modo. Nel caso dei programmi che giocano a scacchi, invece, vi sono varie possibilità. Con certi programmi, se si gioca prima una partita e poi se ne comincia una seconda facendo le stesse mosse della prima, questi programmi muoveranno esattamente nello …
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