Ascoltare – http://www.lamentemente.com
18 dicembre 2008
http://www.lamentemente.com/2008/12/16/ascoltare/

Ascoltare
Saper ascoltare
Vi siete mai seduti in silenzio senza fermare l’attenzione su una cosa qualsiasi, senza fare il minimo sforzo per concentrarvi, con una mente davvero calma? Se lo fate, potete ascoltare i rumori lontani e quelli vicinissimi a voi: siete in contatto coi suoni. Allora state veramente ascoltando. La vostra mente non si limita a funzionare attraverso un solo insufficiente canale. Quando ascoltate in questo modo, con grande tranquillità, senza sforzo, scoprite che dentro di voi avviene un cambiamento straordinario, un cambiamento che non dipende dalla vostra volontà e che si produce senza che voi lo chiediate; è un cambiamento che porta con sé l’immensa bellezza di una percezione profonda.
Ascoltare senza schermi
Come ascoltate? Ascoltate … continua su http://www.lamentemente.com/2008/12/16/ascoltare/
Il rumore delle parole
Ascoltare è un’arte che non è facile acquisire, ma … continua su http://www.lamentemente.com/2008/12/16/ascoltare/
Non lasciate spazio al pensiero
Avete mai ascoltato il canto di un uccello? Per poter … continua su http://www.lamentemente.com/2008/12/16/ascoltare/
Il vero ascolto porta con sé la libertà
State davvero ascoltando quando vi sforzate di farlo? Il vostro … continua su http://www.lamentemente.com/2008/12/16/ascoltare/
Guarda intensamente
Ho l’impressione che tanto l’atto di imparare, quanto l’atto di … continua su http://www.lamentemente.com/2008/12/16/ascoltare/
Letture consigliate
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Dentro i recessi della mente – http://www.lamentemente.com
18 dicembre 2008
http://www.lamentemente.com/2008/12/17/dentro-i-recessi-della-mentedentro-i-recessi-della-mente/

Recessi della mente
Edoardo Boncinelli alle Vacances de l’Esprit 2008 a San Gimignano
Immaginate tante linee parallele, un fascio di percorsi che non si toccano mai. Ogni percorso si occupa di un particolare carattere della nostra attività mentale, ad esempio nel sistema visivo ci sono vari processi che si occupano delle linee verticali, di quelle orizzontali, di un certo colore, della profondità e così via. La visione è quando queste linee si intrecciano tra loro a formare un restringimento -come la strettoia di una clessidra-, cioè la coscienza visiva. Se riuscite a estendere questo concetto a tutto quello che accade nell’enorme intrico di neuroni del nostro cervello e che giunge a consapevolezza, ecco che potrete almeno immaginare il tema del seminario invernale a San Gimignano, in cui Edoardo Boncinelli ha tentato di spiegarci le basi materiali e i modelli teorici della coscienza, in occasione delle Vacances de l’Esprit 2008. Da grande divulgatore quale è, il genetista fiorentino ci ha guidato attraverso i recessi della mente, indicandoci il presente della ricerca, il suo futuro e ciò che non si potrà mai sapere su questo misterioso fatto: sappiamo di esserci.
Innanzitutto, non possiamo prescindere dalla cruda materia, da atomi, molecole, strutture biologiche e leggi che regolano il vivente e la sua evoluzione. Quindi, quando parliamo di coscienza e di mente, dobbiamo dire che …
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Letture consigliate
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Dentro i recessi della mente – http://www.lamentemente.com
16 dicembre 2008
http://www.lamentemente.com/2008/12/17/dentro-i-recessi-della-mentedentro-i-recessi-della-mente/

Recessi della mente
Edoardo Boncinelli alle Vacances de l’Esprit 2008 a San Gimignano
Immaginate tante linee parallele, un fascio di percorsi che non si toccano mai. Ogni percorso si occupa di un particolare carattere della nostra attività mentale, ad esempio nel sistema visivo ci sono vari processi che si occupano delle linee verticali, di quelle orizzontali, di un certo colore, della profondità e così via. La visione è quando queste linee si intrecciano tra loro a formare un restringimento -come la strettoia di una clessidra-, cioè la coscienza visiva. Se riuscite a estendere questo concetto a tutto quello che accade nell’enorme intrico di neuroni del nostro cervello e che giunge a consapevolezza, ecco che potrete almeno immaginare il tema del seminario invernale a San Gimignano, in cui Edoardo Boncinelli ha tentato di spiegarci le basi materiali e i modelli teorici della coscienza, in occasione delle Vacances de l’Esprit 2008. Da grande divulgatore quale è, il genetista fiorentino ci ha guidato attraverso i recessi della mente, indicandoci il presente della ricerca, il suo futuro e ciò che non si potrà mai sapere su questo misterioso fatto: sappiamo di esserci.
Innanzitutto, non possiamo prescindere dalla cruda materia, da atomi, molecole, strutture biologiche e leggi che regolano il vivente e la sua evoluzione. Quindi, quando parliamo di coscienza e di mente, dobbiamo dire che c’è un cervello, che questo cervello presiede ad un’innumerevole quantità di processi che si svolgono contemporaneamente e che ci permettono di vivere, anche se …
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Liberi di modificare il cervello – http://www.lamentemente.com
11 dicembre 2008
http://www.lamentemente.com/2008/12/10/liberi-di-modificare-il-cervello

Modificare il cervello
Richard Davidson, psicologo dell’università del Wisconsin, svolge ricerche sugli effetti delle emozioni sul cervello. Egli ha visto che nel nostro normale stato di coscienza abbiamo reazioni emotive più forti rispetto a quando usiamo l’autosservazione (self monitoring) o piena coscienza. Se osserviamo noi stessi come si osserva un oggetto esterno a noi, se osserviamo, cioè, come un oggetto esterno a noi le nostre emozioni, le nostre immagini mentali e gli stessi pensieri, senza giudicarli e senza identificarci con essi, tutti questi “messaggi” vengono privati della loro forza.
La scoperta dell’encefalo plastico
Quando proviamo sentimenti molto disturbanti (rabbia, paura o qualsiasi tipo di pulsione), un’onda di messaggi …
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Come interrompere la catena delle azioni non ponderate
Il neuro-chirurgo Benjamin Libet ha fatto una scoperta notevole. Monitorando l’attività elettrica del cervello durante gli interventi e parlando con il paziente, sottoposto ad anestesia locale, (il cervello, isolato da tutto il resto, non ha terminazioni nervose e perciò non prova dolore) gli chiedeva di compiere un movimento, per esempio, di muovere un dito. La parte del cervello, che regola il movimento indicato, iniziava sempre la sua attività ¼ di secondo prima che …
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Bisogna amare ciò che si sceglie
Solo dopo un corretto lavoro svolto nel proprio cuore – cioè dopo un continuo e perseverante dialogo interiore, finalizzato a dissolvere in maniera critica le illusioni e a diventare consapevoli della realtà – la rinuncia a un piacere disordinato si …
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Di Bruto Maria Bruti
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http://www.lamentemente.com/2008/12/09/portare-la-quiete-nella-vita-quotidiana
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Eckhart TollePortare la Quiete nella Vita Quotidiana – DVD
Gli insegnamenti di un maestro straordinario |
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| Macrovideo ISBN: 9788864120027 Prezzo € 18,60
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Per la prima volta in Italia un DVD di questo straordinario maestro: un’occasione unica per incontrare direttamente la sua energia.
La sua presenza nel video, unita alla forza delle sue parole, permettono al nostro vero Essere di risuonare immediatamente.
La compulsione a pensare e l’identificazione con la nostra storia personale sono un’abitudine profondamente radicata.
Con questo DVD potremo imparare a lasciare andare il nostro Ego, una vera gabbia mentale, la compulsività a pensare e l’identificazione con chi pensiamo di essere, con la nostra storia, con il nostro dramma personale.
L’Autore Eckart Tolle è uno dei più grandi insegnanti spirituali contemporanei.
All’età di ventinove anni una profonda trasformazione interiore ha radicalmente cambiato il corso della sua vita. I suoi libri, Il Potere di Adesso, tradotto in 33 lingue, Come mettere in pratica il Potere di Adesso, Parole dalla quiete e Un mondo nuovo sono bestseller internazionali.
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Libero arbitrio – http://www.lamentemente.com
7 dicembre 2008

Libero arbitrio
Un modo per gettare un po’ di luce sul problema del libero arbitrio può essere quello di esaminare al suo posto ciò che io credo sia un problema equivalente, ma che richiede l’uso di termini meno pregnanti. Invece di chiedere: “II sistema X è dotato di libero arbitrio?”, chiediamo: “II sistema X compie delle scelte?”, cercando di stabilire con cura che cosa intendiamo realmente quando decidiamo di descrivere un sistema, meccanico o biologico che sia, come capace di compiere delle “scelte”. Sarà utile esaminare da questo punto di vista alcuni sistemi differenti che, in varie circostanze saremmo tentati di descrivere come capaci di compiere scelte. A partire da questi esempi potremo imparare qualcosa su ciò che vogliamo realmente dire con questa espressione.
Prendiamo come paradigmi i seguenti sistemi: una pallina che rotola lungo una collina sassosa, un calcolatore tascabile che trova cifre successive dell’espansione decimale della radice quadrata di due; un programma complesso che gioca discretamente a scacchi; un robot in un labirinto a T (un labirinto con una sola biforcazione, in un lato della quale vi è un premio); e un essere umano di fronte a un complicato dilemma.
Prima di tutto, che cosa possiamo dire della pallina che rotola giù per la collina? Compie delle scelte? Credo che diremmo tutti di no, anche se nessuno di noi è in grado di prevedere il suo tragitto neanche per una distanza molto breve. Abbiamo la sensazione che non potrebbe percorrere una strada diversa da quella che percorre e che è semplicemente spinta avanti dalle inesorabili leggi della natura. Naturalmente, nella nostra fisica mentale aggregata, possiamo immaginare molti cammini “possibili” per la pallina e vediamo che nel mondo reale essa ne segue solo uno. A un qualche livello della nostra mente, quindi, non possiamo fare a meno di pensare che la pallina ha “scelto” un singolo cammino tra la miriade di quelli mentalmente possibili; ma a un qualche altro livello della nostra mente sentiamo istintivamente che la fisica mentale è solo un ausilio per la costruzione al nostro interno di modelli del mondo e che i meccanismi che fanno avvenire le sequenze fisiche reali di eventi non richiedono che la natura passi attraverso un processo analogo, per cui prima si fabbricano tutte le possibili varianti in qualche universo ipotetico (il “cervello di Dio”) e poi si sceglie tra di esse. Così non definiremo questo processo una scelta, anche se riconosciamo che, da un punto di vista pragmatico, in casi come questo è spesso utile usare tale termine in virtù del suo potere evocativo. E che dire del calcolatore programmato a calcolare le cifre della radice quadrata di due? Che dire del programma che gioca a scacchi? In questi casi potremmo dire che abbiamo a che fare con “palline immaginarie” che rotolano lungo “colline immaginarie”. In realtà, i motivi per dire che non vengono effettuate scelte sono qui, se possibile, più forti che nel caso della pallina. Infatti, se si cerca di ripetere l’esperimento della pallina, si osserverà senza dubbio un percorso totalmente diverso, mentre se si fa andare di nuovo il programma per la radice quadrata di due si otterrà sempre lo stesso risultato. La pallina sembra “scegliere” ogni volta un percorso diverso, per quanto si cerchino di riprodurre le precise condizioni della sua prima discesa, mentre il programma ogni volta gira esattamente nello stesso modo. Nel caso dei programmi che giocano a scacchi, invece, vi sono varie possibilità. Con certi programmi, se si gioca prima una partita e poi se ne comincia una seconda facendo le stesse mosse della prima, questi programmi muoveranno esattamente nello …
Continua su http://www.lamentemente.com/2008/12/07/libero-arbitrio/
Letture consigliate
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A mente libera – La mente mente
4 dicembre 2008
E’ possibile essere indipendenti dal continuo della nostra mente?
Avere una coscienza che trascende, sconfina dai nostri soggettivi limiti?
Voglio raccontarvi un episodio.
Per un certo periodo ho vissuto nell’Himalaya, lontano dai rumori.
Un giorno arrivò un gruppo di monaci per chiedere qualcosa perché mi conoscevano.
Si avvicinarono e dissero: “Abbiamo appena visto un uomo che vive tra i monti ed è pieno di sapere. Siamo appena tornati e siamo pieni di sapere.”
Io ho chiesto: che cos’è il sapere?
Abbiamo scoperto che l’eremita dell’Himalaya non era affatto solitario perché aveva portato con sé tutte le conoscenze del mondo.
Perciò non era mai solo.
Non era mai quieto.
Essendo pieno di conoscenza forse non saprà mai che cos’è l’originalità.
Una mente sempre occupata non sperimenterà mai ciò che è originale.
Solo la mente libera e vuota può percepire l’originalità.
Parlando con uno scienziato qualche giorno fa si diceva che il vuoto è molto importante.
Non sto parlando di un vuoto indefinito e sognante, ma di una mente che non è occupata e che perciò è spaziosa e completamente vuota.
Abbiamo detto che una tale mente è colma di energia.
Lo scienziato era d’accordo, ha detto: “il vuoto in realtà non è vuoto, non è altro che energia.”
Abbiamo diviso la terra tra Tua e Mia..
Ci combattiamo e ci azzuffiamo, mentre i politici gioiscono del loro potere di mantenere questa divisione senza mai guardare il mondo come un insieme.
Seduto ad osservare il cielo ti chiedi quanto tempo impiegherà l’uomo ad imparare a vivere sulla terra senza “zuffe”, risse, guerre e conflitti..
Fra poco inizia la notte.. le radici del cielo sono fatte di un grande vuoto, perché nel vuoto c’è energia incalcolabile, vasta e profonda.
Noi sappiamo il significato della parola cervello.
Che cos’è una mente?
Chiedetevelo!
Domandatelo!
Mettete in discussione che cos’è la mente.
Vedete, non riuscite nemmeno a chiedervelo.
Non avete la forza di fare queste domande.
Che cos’è la mente?
Non guardate me, signori. Io non sono la vostra mente.
Posso rispondere signore?
La mente forse è una modificazione di certe forme della forza totale.
Se capisco bene lei dice che la mente è sensazioni, , reazioni sensibili, credenze, il nostro desiderio di sicurezza, la confusione e l’infelicità.
La nostra mente è tutto questo?
La nostra coscienza è tutto questo?
La nostra coscienza coincide col suo contenuto?
Il contenuto è sofferenza, dolore e tutto il resto.
Ecco che cos’è la…
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