
Conscio e inconscio
Il sistema nervoso umano non può stabilire la differenza tra un’esperienza fatta e un’esperienza immaginata intensamente e nei minimi particolari.
(Maxwell Maltz)
Alcuni dei metodi che utilizzo nel mio lavoro e che vengono qui presentati derivano dall’ipnosi clinica e analitica di matrice anglosassone. Tali metodi influenzano positivamente il nostro subconscio attraverso suggestioni ed immagini mentali e si basano sul principio che per migliorare la qualità della propria vita è necessario cambiare il proprio modo di pensare.
Il nostro cervello è come un computer: agisce correttamente se funzionano i “ i programmi” che ha al suo interno. Solo utilizzando dei metodi psicologici che prevedono un rilassamento profondo possiamo riprogrammare la nostra mente inconscia e risolvere un comportamento anomalo come una fobia o una dipendenza o correggere un modo di pensare scorretto e autodistruttivo.
Una volta che si è profondamente rilassati infatti, si indirizzano all’inconscio suggestioni e immagini mentali che lo condizionano a fare delle cose in modo diverso da prima. La nostra mente infatti non distingue ciò che è realmente vissuto da ciò che è solo vividamente immaginato e se riusciamo a visualizzare nuove azioni nella nostra mente diventa poi più facile compierle anche nella vita reale.
Tutto questo si spiega con il fatto che il nostro pensiero influenza direttamente i nostri stati d’animo; di conseguenza attraverso l’utilizzo di questi metodi non solo possiamo trasformare i sentimenti negativi in positivi, ma possiamo anche eliminare le paure e le insicurezze nei rapporti con le altre persone.
Poiché inoltre il nostro pensiero influenza direttamente le nostre funzioni e reazioni fisiche, possiamo favorire, in caso di malattia, i nostri meccanismi interni di guarigione. Infine possono essere migliorate anche le prestazioni nel lavoro e nello sport, lavorando sulla capacità di concentrazione e sulla pace interiore.
E’ possibile così raggiungere risultati eccezionali, ottenendo prestazioni migliori con un minore dispendio di energia.
Le suggestioni
Un’affermazione o suggestione positiva è un potente strumento che …
La MENTE non fa nessuna differenza tra il vissuto reale e ciò che è vividamente immaginato e assume, quindi l’immaginato come se fosse esperienza reale. Dopo 21 giorni la persona si sente realmente modificata, arricchita e potenziata. Ha acquisito un nuovo modo di essere, si è reinventata. La mente ha potuto fissare la nuova immagine e i comportamenti immaginati facendoli diventare reali.
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Dentro i recessi della mente – http://www.lamentemente.com
18 dicembre 2008
http://www.lamentemente.com/2008/12/17/dentro-i-recessi-della-mentedentro-i-recessi-della-mente/

Recessi della mente
Edoardo Boncinelli alle Vacances de l’Esprit 2008 a San Gimignano
Immaginate tante linee parallele, un fascio di percorsi che non si toccano mai. Ogni percorso si occupa di un particolare carattere della nostra attività mentale, ad esempio nel sistema visivo ci sono vari processi che si occupano delle linee verticali, di quelle orizzontali, di un certo colore, della profondità e così via. La visione è quando queste linee si intrecciano tra loro a formare un restringimento -come la strettoia di una clessidra-, cioè la coscienza visiva. Se riuscite a estendere questo concetto a tutto quello che accade nell’enorme intrico di neuroni del nostro cervello e che giunge a consapevolezza, ecco che potrete almeno immaginare il tema del seminario invernale a San Gimignano, in cui Edoardo Boncinelli ha tentato di spiegarci le basi materiali e i modelli teorici della coscienza, in occasione delle Vacances de l’Esprit 2008. Da grande divulgatore quale è, il genetista fiorentino ci ha guidato attraverso i recessi della mente, indicandoci il presente della ricerca, il suo futuro e ciò che non si potrà mai sapere su questo misterioso fatto: sappiamo di esserci.
Innanzitutto, non possiamo prescindere dalla cruda materia, da atomi, molecole, strutture biologiche e leggi che regolano il vivente e la sua evoluzione. Quindi, quando parliamo di coscienza e di mente, dobbiamo dire che …
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Dentro i recessi della mente – http://www.lamentemente.com
16 dicembre 2008
http://www.lamentemente.com/2008/12/17/dentro-i-recessi-della-mentedentro-i-recessi-della-mente/

Recessi della mente
Edoardo Boncinelli alle Vacances de l’Esprit 2008 a San Gimignano
Immaginate tante linee parallele, un fascio di percorsi che non si toccano mai. Ogni percorso si occupa di un particolare carattere della nostra attività mentale, ad esempio nel sistema visivo ci sono vari processi che si occupano delle linee verticali, di quelle orizzontali, di un certo colore, della profondità e così via. La visione è quando queste linee si intrecciano tra loro a formare un restringimento -come la strettoia di una clessidra-, cioè la coscienza visiva. Se riuscite a estendere questo concetto a tutto quello che accade nell’enorme intrico di neuroni del nostro cervello e che giunge a consapevolezza, ecco che potrete almeno immaginare il tema del seminario invernale a San Gimignano, in cui Edoardo Boncinelli ha tentato di spiegarci le basi materiali e i modelli teorici della coscienza, in occasione delle Vacances de l’Esprit 2008. Da grande divulgatore quale è, il genetista fiorentino ci ha guidato attraverso i recessi della mente, indicandoci il presente della ricerca, il suo futuro e ciò che non si potrà mai sapere su questo misterioso fatto: sappiamo di esserci.
Innanzitutto, non possiamo prescindere dalla cruda materia, da atomi, molecole, strutture biologiche e leggi che regolano il vivente e la sua evoluzione. Quindi, quando parliamo di coscienza e di mente, dobbiamo dire che c’è un cervello, che questo cervello presiede ad un’innumerevole quantità di processi che si svolgono contemporaneamente e che ci permettono di vivere, anche se …
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Liberi di modificare il cervello – http://www.lamentemente.com
11 dicembre 2008
http://www.lamentemente.com/2008/12/10/liberi-di-modificare-il-cervello

Modificare il cervello
Richard Davidson, psicologo dell’università del Wisconsin, svolge ricerche sugli effetti delle emozioni sul cervello. Egli ha visto che nel nostro normale stato di coscienza abbiamo reazioni emotive più forti rispetto a quando usiamo l’autosservazione (self monitoring) o piena coscienza. Se osserviamo noi stessi come si osserva un oggetto esterno a noi, se osserviamo, cioè, come un oggetto esterno a noi le nostre emozioni, le nostre immagini mentali e gli stessi pensieri, senza giudicarli e senza identificarci con essi, tutti questi “messaggi” vengono privati della loro forza.
La scoperta dell’encefalo plastico
Quando proviamo sentimenti molto disturbanti (rabbia, paura o qualsiasi tipo di pulsione), un’onda di messaggi …
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Come interrompere la catena delle azioni non ponderate
Il neuro-chirurgo Benjamin Libet ha fatto una scoperta notevole. Monitorando l’attività elettrica del cervello durante gli interventi e parlando con il paziente, sottoposto ad anestesia locale, (il cervello, isolato da tutto il resto, non ha terminazioni nervose e perciò non prova dolore) gli chiedeva di compiere un movimento, per esempio, di muovere un dito. La parte del cervello, che regola il movimento indicato, iniziava sempre la sua attività ¼ di secondo prima che …
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Bisogna amare ciò che si sceglie
Solo dopo un corretto lavoro svolto nel proprio cuore – cioè dopo un continuo e perseverante dialogo interiore, finalizzato a dissolvere in maniera critica le illusioni e a diventare consapevoli della realtà – la rinuncia a un piacere disordinato si …
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Di Bruto Maria Bruti
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L’Uomo è Dio – http://www.lamentemente.com
10 dicembre 2008
http://www.lamentemente.com/2008/12/10/luomo-e-dioluomo-e-dio

L'Uomo è Dio
L’essere umano è il solo responsabile della sua esistenza: il mondo esterno, non è altro che una proiezione di quello interno. La realtà esterna non esiste nemmeno, se non vi fosse il mio pensiero nell’atto di pensarla.
Che cos’è la realtà esteriore? E’ il nostro fantasticare, il nostro sognare, il nostro sentire, il nostro pensare. Essa non fa altro che rispondere al nostro segnale, ecco perché è illusoria, di per sé non esiste: esiste solo in virtù del mio pensiero, solo come io la immagino. Quindi cambia continuamente, non ha esistenza propria ma, per fortuna, dipende da me.
L’essere umano è un magnete, una calamita, un radar, una frequenza che emette una vibrazione, la quale poi, attira una situazione esterna. L’essere è energia.
Se esiste un programma, esiste anche un programmatore: il principio di causa-effetto, spiega tutto l’essere. Il programmatore non è Dio ma l’uomo, il quale scoprendo di avere la capacità di programmare, si oltrepassa, riconoscendo in sé la superumanità.
Non può esistere un Divino, se non all’interno dell’uomo.
La famosa “illuminazione” non è altro che riconoscere la divinità che è in noi, è cioè l’esserne consapevoli, o più precisamente “l’essere consapevoli”.
Risvegliando i suoi Poteri, l’uomo scopre di essere divino. Solo un Dio infatti, può modificare una realtà da lui creata, una realtà che sembra vera ma che in realtà è più astratta di un sogno. Nel quale ogni Mago può rendersi protagonista, rendendolo lucido a volontà…
Non siamo creati ma…
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A mente libera – La mente mente
4 dicembre 2008
E’ possibile essere indipendenti dal continuo della nostra mente?
Avere una coscienza che trascende, sconfina dai nostri soggettivi limiti?
Voglio raccontarvi un episodio.
Per un certo periodo ho vissuto nell’Himalaya, lontano dai rumori.
Un giorno arrivò un gruppo di monaci per chiedere qualcosa perché mi conoscevano.
Si avvicinarono e dissero: “Abbiamo appena visto un uomo che vive tra i monti ed è pieno di sapere. Siamo appena tornati e siamo pieni di sapere.”
Io ho chiesto: che cos’è il sapere?
Abbiamo scoperto che l’eremita dell’Himalaya non era affatto solitario perché aveva portato con sé tutte le conoscenze del mondo.
Perciò non era mai solo.
Non era mai quieto.
Essendo pieno di conoscenza forse non saprà mai che cos’è l’originalità.
Una mente sempre occupata non sperimenterà mai ciò che è originale.
Solo la mente libera e vuota può percepire l’originalità.
Parlando con uno scienziato qualche giorno fa si diceva che il vuoto è molto importante.
Non sto parlando di un vuoto indefinito e sognante, ma di una mente che non è occupata e che perciò è spaziosa e completamente vuota.
Abbiamo detto che una tale mente è colma di energia.
Lo scienziato era d’accordo, ha detto: “il vuoto in realtà non è vuoto, non è altro che energia.”
Abbiamo diviso la terra tra Tua e Mia..
Ci combattiamo e ci azzuffiamo, mentre i politici gioiscono del loro potere di mantenere questa divisione senza mai guardare il mondo come un insieme.
Seduto ad osservare il cielo ti chiedi quanto tempo impiegherà l’uomo ad imparare a vivere sulla terra senza “zuffe”, risse, guerre e conflitti..
Fra poco inizia la notte.. le radici del cielo sono fatte di un grande vuoto, perché nel vuoto c’è energia incalcolabile, vasta e profonda.
Noi sappiamo il significato della parola cervello.
Che cos’è una mente?
Chiedetevelo!
Domandatelo!
Mettete in discussione che cos’è la mente.
Vedete, non riuscite nemmeno a chiedervelo.
Non avete la forza di fare queste domande.
Che cos’è la mente?
Non guardate me, signori. Io non sono la vostra mente.
Posso rispondere signore?
La mente forse è una modificazione di certe forme della forza totale.
Se capisco bene lei dice che la mente è sensazioni, , reazioni sensibili, credenze, il nostro desiderio di sicurezza, la confusione e l’infelicità.
La nostra mente è tutto questo?
La nostra coscienza è tutto questo?
La nostra coscienza coincide col suo contenuto?
Il contenuto è sofferenza, dolore e tutto il resto.
Ecco che cos’è la…
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